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Yazd
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mwfwYazd (mwgain persiano یزد) è il capoluogo dell'mwgqomonima provincia mwggiraniana. In seguito al suo adattamento secolare al deserto circostante, Yazd presenta un'architettura unica. È nota in Iran per l'artigianato di prima qualità, che produce soprattutto tessuti di mwgwseta e prodotti dolciari. È uno dei principali centri dello mwhazoroastrismo.
Contents
• Clima
• Storia
• Società
• Cultura
• Musei
• Economia
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Yazd è situata sull'mwiqaltopiano iranico in un'mwigoasi fra i deserti del mwiwDasht-e Kavir e del mwjaDasht-e Lut, in un bacino interno allungato che si estende da vicino mwjqKashan a mwjgBāfq.cite-ref-bosworth557-2-0[2] La città è chiamata talvolta "la sposa del Kavir" per la sua posizione, in una valle fra lo Shir Kuh, la montagna più alta della provincia (4075 mwlam s.l.m.) e il Kharaneq. La città sorge a 1.230 mwlqm s.l.m.cite-ref-bosworth557-2-1[2]
Clima
Yazd è la più secca fra le principali città iraniane, con una media annuale delle precipitazioni di 60 mm ed è anche la più calda fra le città a nord del mwnaGolfo Persico, con temperature estive che superano frequentemente e abbondantemente i 40 °C senza umidità. Anche di notte le temperature estive sono torride. In inverno le giornate sono miti e assolate, ma al mattino le temperature possono essere di parecchi gradi sotto lo 0 °C.
Storia
Le notizie sulla Yazd preislamica sono scarse. Una leggenda riportata nel mwnwTārīkh-i jadīd-i Yazd da Aḥmad b. Ḥusayn al-Kātib vorrebbe che mwoaYazdgard III avesse trascorso due mesi a Yazd dopo la sua sconfitta a mwoqNihāvand nel 642 e che vi avesse seppellito il suo tesoro.cite-ref-bosworth561-3-0[3]
Anticamente la città era conosciuta come mwpwKatha, che era il nome di una fortezza e prigione probabilmente fondata da mwqaAlessandro Magno. La leggenda vuole che in seguito sorsero nuovi insediamenti sul sito, e che Yazd divenne nota come mwqqdār al-ʿibāda quando mwqgToghrul Beg la assegnò al mwqwkakuyide mwraAbū Manṣūr Farāmarz ʿAlāʾ al-Dawla nel 1051.cite-ref-bosworth557-2-2[2]
Dopo la mwsgconquista islamica della Persia, molti mwswzoroastriani delle province circostanti trovarono rifugio a Yazd. La città rimase zoroastriana per secoli e l'mwtaislam divenne la principale religione della città solo gradualmente. Coloro che mantennero la loro fede zoroastriana furono soggetti alla mwtqmwtgjizya o tassa personale. È verosimile che Yazd facesse parte del mwtwFārs durante il califfato mwuaomayyade. Si conosce molto poco della storia di Yazd sotto i primi mwuqabbasidi, mentre le notizie abbondano a partire dal periodo mwugselgiuchide, nonostante risultino confuse e cronologicamente inaffidabili.cite-ref-bosworth561-3-1[3]
Nel X secolo mwwaIbn Hawqal definì Yazd una città fortificata con due porte di ferro. Secondo mwwqHamdallah Mustawfi era costruita in mattoni crudi che duravano quanto i mattoni cotti altrove, poiché vi pioveva raramente. L'acqua tuttavia non mancava grazie ai canali provenienti dalle colline, di fatti ogni casa disponeva di una cisterna propria.cite-ref-bosworth557-2-3[2]
A causa della remota posizione nel deserto e della difficoltà di raggiungerla, Yazd si è conservata pressoché intatta dalle distruzioni delle guerre. Ad esempio, è stata un rifugio per i fuggiaschi da altre città dell'mwxwimpero persiano durante l'invasione di mwyaGengis Khan. Nel 1272 fu visitata da mwyqMarco Polo, che diede conto della raffinata tessitura della seta.
«Anche Jasdi è una città persiana bella e nobile e di grandi commerci. Si lavora qui quel tessuto di seta che si chiama appunto Jasdi, molto richiesto dai mercanti che lo portano per tutto il mondo e fanno grossi guadagni. Gli abitanti adorano Maometto.
Chi vuole partire da queste terre e procedere oltre, cavalca per sette giorni sempre in pianura e trova solo tre luoghi abitati dove è possibile fermarsi. Ma ci sono anche, e spesso, deliziosi boschetti di palme che si possono percorrere a cavallo e sono ricchi di cacciagione di bosco, pernici e coturnici che piacciono molto ai mercanti in viaggio per quei ridenti luoghi. E ci sono bellissimi asini selvatici.»
(Marco Polo, Il Milione, cap. 34. Traduzione italiana di Maria Bellonci)
Il kakuyide Farāmarz ordinò la costruzione di mura con torri e quattro porte di ferro. Una parte delle mura fu distrutta da un'inondazione nel 1275, ma venne restaurata dall'mwzqatabeg Yūsuf Shāh b. Tughān (1286–1315).cite-ref-bosworth557-2-4[2] I successori di Faramarz proseguirono le politiche di sviluppo urbano ordinando la costruzione di nuovi villaggi e mwawmwbaqanāt nei dintorni della città.cite-ref-bosworth562-4-0[4]
Per breve tempo Yazd divenne capitale sotto la mwcgdinastia muzaffaride nel XIV secolo e fu assediata senza successo fra il 1350 e il 1351 dagli mwcwIngiuidi comandati dallo sceicco Abu Ishaq. Nonostante le lotte intestine tra i muzaffaridi, a questo periodo risalgono importanti opere pubbliche per la città, come nuovi villaggi e qanāt, madrase e biblioteche, nonché il bazar di Sulṭān Ibrāhīm fatto erigere dal nipote di sua sorella, e il bazar di Khātūn accanto alla moschea del Venerdì, composto da 60 botteghe con hujra al piano superiore.cite-ref-bosworth563-5-0[5] Muẓaffar al-Dīn Muḥammad Muẓaffar (1313–1358) fece erigere un muro esterno con sette porte che inglobava vari quartieri, poi nel 1367–68 il suo discendente Shāh Yaḥyā aggiunse fossati e torri.cite-ref-bosworth557-2-5[2]
Nel 1392 gli ultimi principi muzffaridi si sottomisero a mwfwTamerlano, che era partito dalla mwgaTransoxiana per iniziare la sua seconda campagna contro la Persia.cite-ref-bosworth563-5-1[5] Il mwhqtimuride mwhgPir Muhammad, figlio di mwhwUmar Shaikh Mirza I e nipote di Tamerlano, costruì una cittadella destinata ai governatori con mura e fossato, che venne poi parzialmente distrutta da mwiaʿAbbās I il Grande.cite-ref-bosworth557-2-6[2] Quando mwjqShah Rukh succedette a Tamerlano, Yazd venne assegnata al governatore Jalāl al-Dīn Chaqmaq che garantì un prospero periodo di pace. Lui e la sua famiglia fecero erigere numerosi edifici religiosi e civili a Yazd e nei dintorni, istituendo molte mwjwwaqf a loro sostegno. Uno degli edifici costruiti in questo periodo fu la nuova moschea del venerdì (1436-1438, oggi mwkaComplesso Amir Chakhmaq) nel quartiere di Dahūk inferiore. Nei pressi della moschea furono costruiti una mwkqmwkgkhānaqāh, un mwkwcaravanserraglio, un mwlaḥammām, una cisterna, una bottega di dolciumi (qannād-khāna) e un bazar, e fu scavato un pozzo.cite-ref-bosworth563-5-2[5]
Per tutta la seconda metà del XV secolo Yazd fu teatro di carestie e di lotte intestine tra i vari pretendenti al comando, tuttavia si distinse particolarmente nel settore manifatturiero e per i rapporti commerciali con l'mwmgIndia. I mwmwsafavidi, che avevano la loro capitale a mwnaTabriz, non incisero particolarmente nello sviluppo locale di Yazd, per quanto il commercio continuasse a prosperare. A causa di un indebolimento dell'autorità reale e di un calo della sicurezza, le tribù mwnqbeluci ne approfittarono per attaccare l'impero safavide, raggiungendo mwngKerman e quindi Yazd nel 1722. La città venne più volte assediata durante l'occupazione afghana.cite-ref-bosworth564-6-0[6]
Durante il governo di Muḥammad Taqī Khān nel periodo mwpqqajar, Yazd conobbe un nuovo periodo di sviluppo e prosperità, con un aumento della popolazione, la messa in funzione di nuovi qanāt e la costruzione di giardini e di istituzioni di beneficenza. Tuttavia, in quegli anni la città non fu del tutto immune dalle spedizioni militari delle fazioni in lotta,cite-ref-bosworth564-6-1[6] in particolare nel contesto della mwqgguerra russo-persiana del 1826–28. Nella seconda metà del XIX secolo la città assistette a un ammodernamento generale, con la nascita di scuole e di giornali locali e con un ruolo attivo all'interno del mwqwMovimento costituzionale.cite-ref-bosworth565-7-0[7]
Monumenti e luoghi di interesse
Yazd è una città di primaria importanza come centro dell'architettura persiana. A causa del clima secco, ha una delle più ampie reti di mwxamwxqqanat nel mondo e i costruttori di qanat di Yazd sono considerati i più abili dell'Iran. Per affrontare le estati torride, molti edifici antichi sono dotati di magnifiche mwxgtorri del vento (mwxwbādgīr) e di vasti ambienti sotterranei (mwyasardāb). Un'altra peculiarità di Yazd sono le cisterne d'acqua (mwyqmwygāb-anbār o mwywmwzamiḥrāb) insieme alle eleganti moschee.cite-ref-bosworth557-2-7[2] La città ospita anche importanti esempi di mw0qmw0gyakhchal, di cui alcuni sono ancora usati come ghiacciaie per conservare il ghiaccio proveniente dalle vicine montagne. La città vecchia di Yazd è uno dei più grandi centri urbani costruito quasi interamente con mw0wadobe, un impasto di argilla, sabbia e paglia.
«Yazd si distingue dalle altre città della
Persia
. Non possiede, per proteggersi dalle impervie terre desertiche che la circondano, una cintura di giardini o di fresche cupole azzurre. Città e deserto hanno in comune il colore e la sostanza: la prima è il frutto del secondo, e le alte torri di ventilazione, che attestano il calore che vi domina, sono il genere di foresta che può crescere naturalmente nel deserto. Esse conferiscono alla città un profilo irreale [...] Le torri di Yazd sono quadrangolari e prendono il vento dai quattro lati mediante profonde scanalature, che lo spingono in basso verso i vani sottostanti. Due vani di questo tipo alle due estremità di una casa creano una corrente che la percorre tutta.»
Il patrimonio di Yazd come centro zoroastriano è anch'esso importante. C'è una mw1wtorre del Silenzio nei dintorni e in città c'è un mw2atempio del Fuoco, che conserva un fuoco che arde ininterrottamente dall'anno mw2q470.
• Complesso Amir Chakhmaq (moschea)
• Casa Arab-ha
• Casa Malek-altojjar
• Casa Lari-ha
• Moschea del Mullah Ismall
• Mausoleo di Sahl Ibn Ali
• Bazar del Khan
• Casa Rasoulian
• Mausoleo dello sceicco Ahmad Fahadan
• Mausoleo di Seyed Rokn-al din
• Mausoleo di Seyed Shams-al din
• Cisterna di Masoudi
• Casa Malak-al Tojjar
• Casa Mortaz
• Scuola Iran Shahr
• Cisterna di Hajj Yusef
• Moschea di Rig
• Moschea di Fort
• Moschea dello scià Tahmasb
• Bazar del Zargari
• Casa Mortazian
• Fortificazioni di Yazd
• Scuola Zia iah
Società
La popolazione della città è costituita in stragrande maggioranza da mwaq0musulmani mwaq4sciiti mwaq8duodecimani. L'identità islamica sciita è molto forte; Yazd è infatti considerata una città fortemente religiosa, tradizionalista e conservatrice. I principali eventi celebrati nelle strade delle città sono gli azadari, le processioni in onore dei martiri islamici, in particolare quello di mwaraAshura. Vi è poi una comunità di mwarezoroastriani; Yazd rappresenta insieme a mwariKerman uno dei principali centri dello zoroastrismo. Vi è poi una comunità mwarmebraica, emigrata in gran parte nel XX secolo verso mwarqIsraele e mwaruTehran.cite-ref-10[10]
Nel 2006 la città aveva una popolazione di mwars423006 persone.
Cultura
Istruzione
L'mwar8Università di Yazd fu fondata nel 1988 e comprende una facoltà di architettura con specializzazione in arte e architettura tradizionali iraniane
Musei
Economia
Sempre apprezzata per la qualità delle sue sete e dei suoi mwasgtappeti, Yazd è oggi un centro dell'industria tessile iraniana. È presente anche in industria delle ceramiche e dei materiali per l'edilizia, come anche l'industria dolciaria e l'oreficeria.
Una parte significativa della popolazione è impiegata nell'agricoltura, nell'allevamento, nella lavorazione dei metalli e nella produzione di macchinari. Alcune aziende operano nel ramo dell'informatica e nella produzione di componenti elettronici come cavi e connettori. Yazd ospita il più grande produttore iraniano di fibre ottiche.
I pasticceri di Yazd sono famosi in tutto l'Iran e costituiscono anche un'attrattiva turistica. I laboratori (mwassesperti o mwaswkhalifehs) mantengono segrete le loro ricette e molti di loro sono rimasti attività familiari tramandate da molte generazioni. mwas0Baghlava, ghotab e pashmak sono i dolci più richiesti.
Amministrazione
Gemellaggi
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. Il dato proviene dal sito mwau4World Gazetteer, che non esiste più e non è stata trovata una copia disponibile.
cite-note-99. ↑ mwazo(mwazsmwazwFA) mwaz0کینه رضا شاه از طوایف و عشایر گهلواخی/ نه گلباغی ماند اینجا نه همدانی آنجا, su mwaz4روژان پرس | پایگاه خبری روژانپرس | kurd news, 8 maggio 1402. mwaz8URL consultato il 22 agosto 2025.
cite-note-1111. ↑ mwaa4mwaa8mwabaCopia archiviata, su mwabeqanat.info. mwabiURL consultato il 12 agosto 2007 mwabm(archiviato dall'mwabqurl originale il 26 giugno 2007).
Bibliografia
• citerefbosworth(EN) Clifford Edmund Bosworth, Historic cities of the islamic world, Brill, 2007, ISBN 978-90-04-15388-2.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwabwVedi galleria di 360 ° VR panorama di Yazd, su stockholm360.net.
• mwab4Patrimonio culturale di Yazd, su yazdcity.ir.
• mwacaYazd.com.
• mwaciYazdTourism.com. URL consultato il 27 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2008).
• mwacqFoto e video di Yazd, su letsgoiran.com. URL consultato il 27 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2012).
• mwacyUniversità di Yazd, su yazduni.ac.ir. URL consultato il 15 novembre 2018 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2012).
• mwacgYazd - il fuoco eterno (zoroastrismo a Yazd), su homepages.tesco.net. URL consultato il 27 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2011).